
Puntare all’essenziale senza sovraccaricare il derma: una cura minimalista e basilare che si adatta a tutti i tipi di pelle.
Nato nel 2020, favorito sopratutto dalle restrizioni e nuove abitudini che ci hanno portato a rivedere un po tutto, si è confermato anche nel 2021.
Il termine è costituito dalle parole skin e minimalism ossia un vero e proprio incoraggiamento a rinunciare alla cura della pelle in più fasi per concentrarsi più sul minimal, riducendo gli step della skincare, ma non privando la pelle dei nutrimenti di cui necessita.
La condizione che ci ha costretti a stare a casa durante il lockdown ci ha portato a concentrarci prevalentemente su una buona skincare che ha superato dunque l'importanza del trucco.
Costrette da una pandemia globale a restare chiuse in casa, abbiamo riscoperto il piacere di prenderci cura della nostra pelle e si sono dunque invertite le abitudini, anche grazie al maggior tempo libero a disposizione, quindi il tempo che prima si dedicava principalmente al trucco oggi lo si dedica di più (perché abbiamo anche imparato come fare) alla cura del viso.
I tutorial e i social ci hanno portato anche a un maggior interessamento verso prodotti e tecniche per aiutare la cura della pelle, puntando anche con pochi e semplici gesti al benessere del viso, spesso provato dall’uso della mascherina e dallo stress.
Io per prima durante il lockdown e lo smart working mi sono dedicata principalmente alla cura del viso, step fondamentale. Anche semplicemente fare una maschera davanti al PC, lavorando da casa, era diventata una buona abitudine quotidiana.
Lo Skinimalism va d'accordo quindi con una beauty routine semplice e dagli ingredienti naturali che ha quindi come obiettivo principale una cura della pelle semplificata e minimalista.
Semplicità non significa quindi rinuncia, ma vuol dire scegliere una skincare mirata, che sappia essere dunque efficace.
Per essere belle in modo naturale servono piccoli e semplici gesti: la beauty routine essenziale è un must di cui proprio non possiamo fare a meno.
Che tu abbia una pelle perfetta o meno, arriverà un giorno nel quale dovrai fare i conti comunque con il tempo che passa, quindi il vero obiettivo è giocare d'anticipo.

Inoltre questa filosofia aiuta a bandire i canoni di bellezza e incoraggia a mostrarsi anche senza filtri, al naturale, così il movimento #Normalizenormalbodies ha conquistato anche i social
Purtroppo viviamo ancora in un mondo dove regna il ritocco a tutti i costi, il mostrarsi solo con filtri e dove l'idea della pelle perfetta è ancora troppo diffusa. I filtri hanno alterato la percezione della bellezza, che viene spesso modificata, camuffata e nascosta, ma piano piano ci si sta ribellando all’imposizione di canoni e stereotipi per riappropriarsi della propria unicità.
Oggi infatti sono sempre di più le persone che decidono di abbandonare filtri e trucchi generosi per mostrarsi al mondo al naturale, questo dettato anche dai social che, a colpi di selfie make-up free e con normali imperfezioni in vista, abbattono questa presunta e irrealistica immagine di perfezione.
Perfezione che non esiste perché ognuno di noi, chi più chi meno, ha dei difetti o delle imperfezioni e persino dei pori! Già perché con i magici filtri spariscono anche loro, aperture microscopiche attraverso cui la pelle rilascia il sebo, che sono quindi indispensabili per il normale trofismo della cute e dei quali non si potrebbe fare a meno, tanto meno liberarsene in modo permanente.
Quindi la prima cosa importante da fare è abbandonare gli stereotipi di bellezza ed essere consapevoli che ognuna di noi deve essere la versione migliore di se stessa.
Ciascuno è bello nella propria unicità e irripetibilità, i canoni estetici sono relativi. La bellezza è uno stato mentale che scegliamo di vivere. Percepirsi belli significa porre attenzione su aspetti di noi che ci piacciono, quindi un punto di partenza comune consiste nell'imparare ad amarci e accettarci nella nostra totalità.
L'accettazione ci libera dalle imposizioni degli altri ed è il primo passo verso la felicità e il benessere, questo però non significa non prendersene cura ma al contrario farlo in modo sano e consapevole.
Prendersi cura dei propri bisogni: mi amo, voglio il meglio per me stessa e voglio migliorare.
Skinimalism rappresenta quindi l'abbandono di trucco stratificato di troppi prodotti pieni di siliconi, parabeni, agenti chimici aggressivi, favorendo invece una routine più essenziale, semplicemente sana e priva di elementi nocivi.
Quindi pochi prodotti, pochi ingredienti, ma buoni e di qualità: questa è la filosofia di Skinimalism che va un po' controcorrente rispetto alla lunga beauty routine coreana.